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Gnudi di spinaci e ricotta al burro e salvia
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Fonte: https://recipheon.com/it/ricette/piatti-principali/gnudi-di-spinaci-e-ricotta-al-burro-e-salvia
Informazioni sulla ricetta
Gli gnudi sono delicate polpette toscane di spinaci e ricotta, servite con burro leggermente dorato e salvia. Ricordano il ripieno dei ravioli senza la pasta che lo avvolge: sono morbidi, leggermente irregolari e ricchi di foglie tritate finemente. La consistenza dipende dalla ricotta ben scolata e dagli spinaci raffreddati e strizzati con forza. Poca farina lega il composto, ma non deve trasformare gli gnudi in palline dure. Prima si cuoce un pezzo di prova, poi gli altri si immergono a più riprese in acqua che sobbolle dolcemente. Con lo sgocciolamento del formaggio e il riposo del composto in frigorifero, la preparazione richiede circa 3 ore 30 minuti; una ricotta molto umida può avere bisogno di scolare più a lungo.
Ingredienti
Gnudi, burro e acqua di cottura
350 g di ricotta vaccina intera, peso dopo la scolatura; preparane circa 450 g prima di scolarla
500 g di foglie fresche di spinaci crude, lavate e scolate
50 g di Parmigiano Reggiano senza crosta dura, grattugiato finemente; 40 g nel composto e 10 g per servire
1 uovo intero di taglia M
110 g di farina di frumento: 60 g nel composto, 20 g di riserva per addensare se necessario e 30 g per infarinare gli gnudi e il vassoio; non servire la farina inutilizzata
60 g di burro non salato all’82% di grassi
4 g di foglie fresche di salvia senza gambi
0,3 g di noce moscata macinata
0,5 g di pepe nero macinato
16 g di sale fino: 4 g nel composto e 12 g nell’acqua
3000 ml di acqua per cuocere gli gnudi; elimina l’acqua dopo la cottura
Passaggi
Metti la ricotta in un colino a maglie fini sopra una ciotola e lasciala in frigorifero per circa 2 ore. Deve essere compatta, senza siero che fuoriesce liberamente; se è ancora umida, scolala più a lungo. Pesa 350 g di ricotta scolata per gli gnudi. Conserva il liquido scolato e l’eventuale formaggio in eccesso per un altro uso, fuori da questa ricetta.
Mentre la ricotta scola, metti gli spinaci lavati e scolati in una pentola, copri e scalda a fuoco basso per circa 7–8 minuti, mescolando una volta, finché le foglie appassiscono completamente nella propria umidità. Trasferisci in un colino e lascia raffreddare, poi strizza molto bene con le mani finché premendo non esce più succo. Trita finemente le foglie e tienile in frigorifero fino a preparare il composto. Usa tutti gli spinaci strizzati; il loro peso scenderà di solito a circa 150–200 g. Non aggiungere il liquido scolato agli gnudi.
In una ciotola unisci gli spinaci freddi tritati, la ricotta scolata, l’uovo, 40 g di parmigiano, 60 g di farina, 4 g di sale, la noce moscata e il pepe. Mescola con una forchetta solo per amalgamare, senza lavorare a lungo. Il composto deve essere morbido, ma raccoglibile in una pallina. Copri e metti in frigorifero per circa 30 minuti.
Porta a bollore l’acqua con i restanti 12 g di sale in una pentola larga, poi abbassa il fuoco a un sobbollire molto dolce. Usa parte dei 30 g di farina per l’infarinatura per spolverare il vassoio e le mani. Forma uno gnudo grande come una piccola noce, infarinalo leggermente e immergilo nell’acqua. Dopo che viene a galla, cuoci ancora per circa 2 minuti, di solito circa 4–5 minuti in tutto, e preleva con una schiumarola. Se mantiene la forma, tienilo da parte per servire; se si disfa, incorpora 10 g di farina di riserva, raffredda per circa 15 minuti e ripeti la prova. Se serve, usa i restanti 10 g di riserva, senza superare i 110 g di farina indicati.
Con il resto del composto forma palline leggermente irregolari della grandezza della prova, senza stringere con forza. Passale delicatamente nella farina rimasta per l’infarinatura e disponile distanziate sul vassoio infarinato. Dovresti ottenere circa 28 gnudi compresa la prova riuscita, cioè circa 7 per porzione. Elimina la farina inutilizzata dal vassoio e dalla riserva.
Sciogli il burro in una padella grande a fuoco medio-basso e aggiungi le foglie di salvia asciugate. Scalda per circa 3–5 minuti, finché le foglie diventano leggermente croccanti e le particelle sul fondo del burro diventano color oro chiaro e profumano di nocciola. Togli subito la padella dal fuoco, perché il burro non si scurisca e non diventi amaro.
Cuoci gli gnudi rimasti nella stessa acqua in tre riprese di circa 9 pezzi, mantenendo un sobbollire molto dolce. Dopo che vengono a galla, lasciali ancora per circa 2 minuti, di solito circa 4–5 minuti in tutto, poi preleva e scola brevemente. Trasferisci nella padella con il burro e aggiungi anche la prova tenuta da parte. A fuoco basso, irrora delicatamente gli gnudi con il burro usando un cucchiaio per qualche istante, senza saltarli né friggerli. Distribuisci in quattro porzioni con la salvia e il burro della padella e i restanti 10 g di parmigiano. Servi subito.
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